Si comincia con Mario Giacomelli, di cui quest’anno ricorre il primo centenario della nascita. Dopo l’importante mostra nella Senigallia che gli ha dato i natali (fino al 6 aprile nel Palazzo del Duca) aprirà da maggio a settembre la doppia, importante retrospettiva Mario Giacomelli 1925-2025. L’immagine e la parola: a Milano, a Palazzo Reale, e in sinergia al Palazzo delle Esposizioni a Roma. Due mostre complementari, a cura di Bartolomeo Pietromarchi e Katiuscia Biondi Giacomelli, che mettono in campo un’inedita collaborazione fra le due istituzioni per portare al grande pubblico uno degli incontrastati maestri della fotografia italiana e internazionale.

A precederla, fino al 4 maggio, una mostra di più ampio respiro, che non si limita alla sola fotografia ma in cui quest’ultima ha senz’altro un ruolo di primo piano: si tratta di Da Cindy Sherman a Francesco Vezzoli. 80 artisti contemporanei, curata da Daniele Fenaroli, con il supporto scientifico di Vincenzo De Bellis. Tanti i nomi della fotografia rappresentati nella Collezione Giuseppe Iannaccone da cui provengono le opere esposte, tra cui la stessa Sherman, Lisetta Carmi e Nan Goldin.
Sempre a Milano ma al PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea è in corso invece Body of Evidence (fino all’8 giugno), importante retrospettiva sull’artista iraniana Shirin Neshat, curata da Diego Sileo e Beatrice Benedetti. Trent’anni di carriera rivissuti attraverso fotografie e video-installazioni per fare il punto sulla sua pratica artistica articolata fra fotografia, cinema, teatro.

Ci si sposta a Torino per Olivo Barbieri. Spazi Altri, omaggio pensato appositamente per gli spazi delle Gallerie d’Italia torinesi, dedicate esclusivamente alla fotografia, ad Olivo Barbieri (fino al 7 settembre). Curata da Roberto Koch, presenta oltre 150 opere incentrate sulla ricerca ormai trentennale dell’artista sulla Cina, tra sperimentazioni tecniche e fascinazione per una società in costante cambiamento.
Nel Museo di Santa Giulia a Brescia è aperta fino al 14 agosto A Sense of Wonder. Fotografie 1962 – 2022, esposizione curata da Denis Curti e dedicata al fotografo Joel Meyerowitz. Oltre ad una panoramica sull’artista newyorkese, in bilico fra street photography e intimismo, la mostra presenta un focus dedicato ai 365 giorni di autoritratti che costituiscono un diario visivo del lockdown del 2020.
A Roma continua, infine, al Museo dell’Ara Pacis la prima grande retrospettiva su Franco Fontana, intitolata semplicemente Franco Fontana. Retrospective e curata da Jean-Luc Monterosso (fino al 31 agosto). Grazie a oltre 200 fotografie la mostra presenta un percorso nel colore del maestro modenese, tra paesaggi naturali e urbani, nudi e architetture.
Sono tante, insomma, le opportunità per i collezionisti e gli appassionati di scoprire o approfondire l’opera di maestri della fotografia sempre presenti nelle aste Finarte.